Vacanza di fine anno a Jesolo

La vacanza collettiva di fine scuola in Italia con gli allievi di tutte le classi dell’ultimo anno (3° anno scuola secondaria, 10° anno scolastico, Anno Intermedio) è una lunga tradizione della scuola Ortega. Con grande trepidazione, ma anche con un po’ di malinconia (tutti gli insegnanti si ricordano del «nostro castello» di Varazze…), gli «ortegani» si mettono in viaggio verso il mare, destinazione Campeggio Cavallino, nei pressi di Jesolo. La sistemazione in bungalow con cucina e bagno privati è decisamente sontuosa. Dopo che il pranzo si rivela piuttosto noioso (sandwich & Co.), gli studenti decidono di spontanea volontà di autoapprovvigionarsi. Così capita che qualcuno addirittura lasci il workshop in anticipo, perché «deve ancora preparare il pranzo per il bungalow …». Alla sera però si mangia alla carta al ristorante e per gli scettici sul menu scritto in italiano c’è sempre anche la pizza come alternativa.


Naturalmente non può mancare una gita in giornata nella città di Venezia, famosa in tutto il mondo, con giro della città e visita all’«isola del vetro soffiato» di Murano. Recarsi a La Serenissima con il battello è già un’avventura di per sé. Il Palazzo dei Dogi, il Ponte dei Sospiri, i gondolieri e molto altro vanno ammirati con stupore e gli insegnati fanno la loro tradizionale bicchierata direttamente in Piazza San Marco, per chi se lo può permettere …


Oltre ai numerosi workshop – canto, attività sportive, Jass, scacchi, scultura con pietra saponaria – i ragazzi trascorrono molto tempo insieme in spiaggia o nel campeggio. Alcuni studenti, accompagnati dagli insegnanti, visitano Jesolo con la sua via dello shopping, la più lunga d’Europa, mentre molti altri rimangono al campeggio e «festeggiano» in prossimità della spiaggia la fine del tempo trascorso all’Ortega.

Soddisfatti, i viaggiatori risalgono in auto per il viaggio di ritorno – gli insegnati sono impressionati dall’armonia con la quale i ragazzi hanno convissuto e festeggiato insieme, perfettamente integrati al di là dei diversi percorsi formativi e dei limiti linguistici.

 

altre foto su facebook

Please reload